Genitori e insegnanti possono osservare agitazione psicomotoria e impulsività in bambini già nel corso degli anni della scuola dell’infanzia.

Questi aspetti del comportamento possono andare a costituire un disturbo solo se rispondono a precisi criteri in termini di intensità, durata e frequenza.

E’ una valutazione che richiede competenze specialistiche di professionisti capaci di osservare e comprendere il bambino nella complessità del suo funzionamento.

Il C.E.P.I. dispone di un’équipe multidisciplinare che in base alle difficoltà specifiche di ciascuna situazione attiva i propri professionisti per giungere alla piena consapevolezza delle risorse, potenzialità e fragilità di ogni bambino, predisponendo il percorso più adeguato a raggiungere con efficacia i cambiamenti desiderati.

Tra i vari interventi possibili, la psicomotricità rappresenta un intervento assolutamente valido per aiutare il bambino a contenere e gestire la propria impulsività, attraverso il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • Sperimentare e imparare a padroneggiare i movimenti provando il piacere di riuscire a controllarli (muovendo il proprio corpo attraverso azioni efficaci ed equilibrate)
  • Imparare a identificare e ad esprimere le proprie emozioni
  • Sviluppare la capacità di una comunicazione verbale consapevole
  • Apprendere strategie di regolazione emotiva per modulare inibizioni o iperattività e controllare comportamenti oppositivi o aggressivi

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