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La dimensione relazionale della coppia si fonda su aspettative razionali ed emotive di lealtà e sulla fiducia

Il tradimento è spesso un evento inatteso che infrange un legame e la continuità della relazione e sancisce un cambiamento nei rapporti.

La persona tradita è solita provare un senso di smarrimento e disorientamento per la perdita di senso della propria esistenza e della progettualità condivisa: viene tradito il senso di appartenenza perché uno dei due si è allontanato creando una distanza.

Nei bisogni di ciascuno convivono, in misure differenti, desideri sia di appartenenza che di estraneità, di coinvolgimento e distacco, di protezione ed emancipazione: tradire può anche rappresentare un modo per riaffermare la propria individualità, indipendenza e alterità.
La possibilità di conservare parti di se’ segrete può infatti rappresentare un’affermazione della propria autonomia, della propria libertà.
A volte è espressione di aggressività nei confronti dell’altra persona, una manifestazione del proprio potere nei suoi confronti.

In seguito a un tradimento la storia relazionale passata presente e futura viene riletta attraverso altri significati, i soggetti coinvolti si percepiscono come estranei e “non si riconoscono” nei loro cambiamenti: si crea un divario tra le aspettative personali e la realtà dei fatti, tra l’immagine dell’altro/a attesa e quella effettiva.

La scoperta di un tradimento si accompagna alla dolorosa consapevolezza che l’altro/a ha celato parti di se’ all’interno della relazione e che possiede una vita ‘altra’ di cui non si era a conoscenza, che ha tenuto qualcosa per se’, senza condividerlo.

La persona tradita si rende improvvisamente consapevole che l’altro/a non vive solo ed esclusivamente in relazione a lei ma anche ad altri, spesso sconosciuti, con la loro inevitabile diversità e che ogni incontro permette a parti di noi fino a quel momento sconosciute, di emergere.

Paradossalmente le relazioni che si basano su un patto di sincerità assoluta e in cui sono bandite tutte le forme di segreto sono quelle che espongono maggiormente al rischio di tradimento perché’ il peso dello svelamento di un segreto sarebbe eccessivamente gravoso per essere tollerato.

E’ stato inoltre dimostrato che i tradimenti siano più frequenti nei momenti di transizione, quando l’ordine prestabilito e la realtà di coppia e progettuale paiono già indeboliti da avvenimenti carichi di cambiamenti.

La persona tradita sembra percepire un tempo accelerato in cui tutto accade velocemente e non consente una gradualità di comprensione e consapevolezza specialmente dei gesti che si pensavano rivolti alla coppia e che invece erano riferiti in maniera più o meno esclusiva a una persona estranea.
Chi tradisce tende a percepirsi dentro un tempo sospeso e doppio: dell’assenza e della presenza.

Se è vero che nel corso della crescita è necessario infrangere la fiducia primaria per permettere ai rapporti di evolvere, oltre che per imparare a distinguere l’Altro dal Se’ e per apprendere a fidare e a diffidare, un tradimento agito con intenzionalità si definisce ‘inganno‘ e come tale non può avere alcuna valenza positiva sul processo evolutivo.

Il tradimento è estremamente destabilizzante poiché compromette sia la fiducia interpersonale sia quella in se stessi, rendendo la persona tradita consapevole della propria vulnerabilità e della dipendenza che evoca l’angoscia abbandonica intesa come perdita sia dell’immagine di sè stessi insieme all’altro, sia dell’altro.

I vissuti più frequenti che seguono la scoperta di un tradimento sono:

– la rabbia per la fiducia tradita, per aver sentito qualcosa a cui si dava di grande importanza, per i sentimenti di delusione, solitudine e incomprensione: la rabbia può determinare la rottura definitiva della relazione;
– il desiderio di vendetta, che rende difficile elaborare quanto accaduto;
– la perdita dell’autostima, accompagnata al sentirsi svalutati, sminuiti, al senso di perdita della fiducia nei confronti dell’altro, così come della parte di se’ che gli era stata affidata.
Si possono aggiungere sentimenti di colpa e si può andare incontro a una vera depressione.

La scoperta dell’infedeltà è una seria crisi relazionale che scuote profondamente la vita di coppia: un valido percorso di psicoterapia di coppia può rendere possibile la riparazione e  l’elaborazione di un evento tanto sconvolgente.

L’approccio intersistemico adottato al C.E.P.I. considera le interazioni tra i partner come reciproche e interdipendenti, anche nei casi in cui c’è un’evidente “parte lesa”, l’infedeltà viene trattata come un fenomeno relazionale poiché entrambi i partner soffrono e devono quindi attraversare un percorso terapeutico insieme.

Il percorso prevede l’integrazione di aspetti individuali e di coppia in un orientamento sistemico:

  • fattori di rischio individuali: ogni partner porta nella relazione le proprie esperienze, credenze, aspettative, ecc..;
  • dinamiche relazionali della coppia: ogni coppia crea i propri schemi di comportamento, di comunicazione, di risoluzione dei conflitti, ecc..;
  • influenza delle famiglie d’origine: ogni partner è influenzato dalla propria famiglia d’origine.

Il trattamento dell’infedeltà passa, tipicamente, attraverso 5 fasi, non necessariamente sequenziali:

  1. gestione e valutazione della crisi; (reazioni emotive, impegno, responsabilità e fiducia)
  2. considerazioni sistemiche (visione circolare della relazione, valorizzazione di ciò che funziona)
  3. facilitare il perdono (empatia, umiltà, impegno relazionale e speranza)
  4. trattare i fattori che contribuiscono all’infedeltà (impegno, passione intimità)
  5. promuovere l’intimità attraverso la comunicazione.

Dott.ssa Elena Ortolan, Psicoterapeuta Direttrice C.E. P.I. Centro Evoluto Psicoterapia Integrata https://cepiseregno.it/

Bibliografia:
Anna Fata – articolo tratto da psico-pratika, 2003
Fife S. T., Weeks G. R., & Gambescia N. (2008). Treating infidelty: an integrative approach. The Family Journal: Counseling and Therapy for Couples and Families, 16(4), 316-323.
Luhman N. Trust and power – John Wiley, New York, 1979
Turnaturi G. Tradimenti – Feltrinelli, Milano, 2003