Diagnosi e intervento in rete sui disturbi specifici dell’apprendimento (DSA): modelli e strategie:

questo il titolo del mio intervento  presentato al Convegno Psicologia e Scuola tenutosi l’8 e il 9 febbraio 2019 presso l’Università Cattolica di Milano, organizzato dall’Associazione Italiana per la Ricerca e Intervento nelle Psicopatologie dell’Apprendimento, AIRIPA (di cui faccio parte nella doppia veste di professionista e di membro del gruppo di Coordinamento per la sezione AIRIPA Lombardia), e dalla Giunti Scuola.

L’obiettivo è stato quello di far comprendere l’importanza di una stretta collaborazione tra specialisti, scuola e famiglia per un lavoro in sinergia allo scopo di rendere maggiormente efficace l’intervento sullo studente con un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) a seguito della valutazione diagnostica.

La diagnosi si colloca all’interno della certificazione, così come previsto dalla Legge 170/2010, in cui è indicato il/i disturbo/i certificato/i. Il documento riporta numerose informazioni: gli aspetti clinici del disturbo e la valutazione delle strumentalità scolastiche, ma anche il percorso di crescita dello studente e le implicazioni legate allo sviluppo linguistico, motorio, nonché gli aspetti comportamentali, relazionali e sociali. Sono presenti anche informazioni sull’intervento riabilitativo a seguito della diagnosi e sull’intervento a scuola, adattando e personalizzando la didattica senza modificarne gli obiettivi.

I bambini con un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) svolgono infatti la programmazione scolastica prevista per la classe di appartenenza.

Lo strumento di flessibilità della didattica è il Piano Didattico Personalizzato (PDP), redatto in collaborazione con lo specialista di riferimento (Psicologo o Neuropsichiatra infantile), strutturato in base alle caratteristiche di ogni singolo studente e modificato in base alla sua evoluzione.

Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) consente di raggiungere il livello degli apprendimenti previsto, attraverso interventi individualizzati e personalizzati, misure dispensative e strumenti compensativi.

Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) viene condiviso dalla famiglia che informata sul disturbo, si impegna a collaborare in linea con la scuola e con lo specialista.

Dott.ssa Valeria Olla, psicologa Clinica e PhD, responsabile dell’area Psicopatologie dello sviluppo e DSA presso il Centro Evoluto Psicologia Integrata C.E.P.I. di Seregno.