Quando una coppia di genitori sta per procedere verso la separazione giuridica si pone il problema di come comunicarla ai figli.

Se i sono bambini molto piccoli (fino ai ¾ anni circa) non sono ancora in grado di comprendere pienamente il significato della separazione tra i genitori: il tentativo di dare spiegazioni rischia di generare confusione e sviluppare paure rispetto scenari anche lontani da quanto sta per accadere realmente.

In questa fascia di età è fondamentale rassicurare il piccolo rispetto alla continuità dell’attaccamento con entrambi, ripetendo quindi che sia la mamma che il papà ci saranno sempre per lui (o per lei) anche se vivranno in due case diverse.

È opportuno parlare loro di quanto sta per accadere nel momento in cui la scelta della separazione è definita, ricordando tuttavia che nonostante la tenera età i bambini percepiscono bene il clima famigliare, le distanze relazionali, le tensioni emotive di ciascuno. 

I tempi della comunicazione devono essere modulati in base alla necessità di dare un senso a quanto i bambini stanno vivendo, arginando le loro interpretazioni e la loro tendenza ad autocolpevolizzarsi.

Quando due genitori vanno incontro a una separazione confusione, incertezze e incoerenza rischiano di alimentare nei bambini angosce e vissuti negativi.

Lo sforzo più importante dei genitori deve essere quello di proteggere i bambini dal conflitto in tutte le sue sfaccettature, dai segreti e dagli sfoghi personali, dalla rabbia, squalifica e delusione rispetto all’altro genitore.

Nei casi in cui il conflitto non riesca ad essere arginato è importante rivolgersi a professionisti esperti in mediazione genitoriale.

E’ importante che nella nuova casa dove andrà a vivere uno dei due genitori, il piccolo possa scegliere di portare con sé alcuni giochi o effetti personali in modo da poter percepire familiarità nel nuovo ambiente.

Risulta fondamentale mantenere, nei limiti del possibile, regolarità nelle abitudini e continuità nei rituali quotidiani: queste attenzioni aiutano il bambino a stabilire un ordine mentale che infonde in lui quel senso rassicurazione e fiducia di cui ha un bisogno ancor più profondo in questo periodo denso di cambiamenti.

E’ inoltre importante che il bambino possa sentire che il genitore che andrà a vivere in una nuova casa l’ha scelta e pensata anche per lui, ritrovando spazi adeguatamente predisposti e personalizzati.

Si può coinvolgere il piccolo nella scelta di alcuni accessori come tende, lenzuola, una lampada, il porta sapone.. creando una situazione anche divertente in cui il bambino sente si poter essere considerato nelle sue preferenze e percepire un senso di controllo.

Se nei piccoli si osservano segnali di sofferenza, comportamenti insoliti, irritabilità o emergono difficoltà di gestione quotidiana è bene chiedere un parere a uno psicoterapeuta infantile.

Dott.ssa Elena Ortolan – Responsabile C.E.P.I.

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